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De.licio.us

Fine del blog - Un nuovo blog

Sarmato blog (03/05/2010 - 15:23)

Cosa sucede? Nulla. Ma per esigenze del provider che ospita il sito www.sarmato.org, in cui è inserito queto blog, questa opportunità di comunicazione e dialogo è stata trasferita sulla piattaforma di Wordpress a questo indirizzo: http://www.sarmato.org/blogsarmato/

Ciò consentirà anche nuove modalità di presentazione documenti anche in formato video ed audio oltre che fotografico.

A tutti i lettori che hanno seguito questo blog i più cordiali saluti ed un arrivederci sul nuovo blog che è in funzione già da qualche mese.

Sarmato. 2 maggio 2010

NO al Centro Commerciale nell'area exEridania?

Sarmato blog (11/04/2010 - 10:42)

L'avv.to Emilio A. Macchi Alfieri su Libertà del 6 aprile scorso ha fatto una proposta alternativa al preannunciato centro commerciale, o outlet che sia, da inserire nell'area dell'ex zuccherificio di Sarmato. Condividiamo  i criteri alla base della sua proposta a partire da quella che egli chiama: “una favola che da troppi anni viene raccontata per legittimare qualunque iniziativa, anche le peggiori: la creazione di nuovi posti di lavoro”; il dubbio è che in tali aree “vi sia da lavorare” se non per i titolari, qualche familiare e pochi dipendenti non certamente molto qualificati.

Purtroppo ciò sarà possibile solo concedendo l'uso del proprio territorio per una nuova strada che fungerebbe da tangenziale nord per Sarmato e Castelsangiovanni congiungendo la prevista area APEA con la logistica castellana. Con ciò completando quell'accerchiamento del paese a base di capannoni, cave di ogni tipo, trattamento inerti, riciclo rifiuti e servizi vari che, evidentemente, poco hanno a che fare con un villaggio residenziale quale ipotizzato.

Alla faccia dell'impronta ecologica per la cui attenuazione dovrebbero essere utilizzate le “compensazioni” ricevute in omaggio dalla proprietà! E con una evidente sperequazione fiscale tra i cittadini del comune che pagano costi necessari solo per consentire ad altri laute rendite senza alcun compenso per la natura tradita.

I silenzi di Sarmato: degrado, occupazione, capannoni

Sarmato blog (06/04/2010 - 18:09)

 Oltre a quelli sul compostaggio vecchio e nuovo, un altro "silenzio" è quello sullo stato del paese. Vi siete mai chiesto perché i proprietari di numerosi immobili del centro,ammalorati da tempo, non provvedono al loro restauro preferendo acquistare nuove residenze? Avete notato quanti cartelli “vendesi” sono in giro per il paese? Avete presente quanti sarmatesi non lavorano ma nemmeno sono disoccupati, in cassa integrazione, mobilità, prepensionamento ecc. o semplicemente in attesa? Certo manca solo la tangenziale nord per completare l'accerchiamento totale dell'area residenziale, ridotta a meno di un terzo delle aree urbanizzate! Chi ha prodotto questo stillicidio di aree produttive senza un filo comune,un centro di servizi, una rete di servizi comune dal depuratore alla viabilità; insomma senza un "senso"! Per non parlare delle cave e discariche! Domani il centro del paese si sposterà - paradosso enorme - al famigerato zuccherificio e ci porteremo anche la chiesa, o almeno una delle quattro. Ma quale? Quella maggiore? o quella degli Amici di San Rocco, o del conte, o degli alpini? PER NON FAR TORTO A NESSUNO NE FAREMO UNA NUOVA sotto l'egida del Santo Comune!

La "partecipazione", il "dialogo", non sono fatti "tecnici" tra politici, cioè "consulenze" che la mibnoranza da alla maggioranza. Significa "Prendere parte" alla costruzione delle scelte comuni, al indirizzi, agli orientamenti del paese che non possno essere una "esclusiva" della maggioranza. Non perchè essa abbia solo il 50%, ma perchè i regolamenti della "DEMOCRAZIA" NON SONO SUFFICIENTI A GARANTIRE LA SOLUZION DEI CONFLITTI NELLA PACE!

Un paese degradato come il nostro (si veda la lettera dell'avv.to Alfieri su Libertà del 6 aprile) deve trovare nuovi orizzonti perchè l responsabilità dei nuovi amministratori, di maggioranza e minoranza, non riguarda la loro esistena, ma quella dei propri nipoti. Cosa lascerete loro in eredità? Che paese avranno se la gente dovrà andarsene dal centro di Sarmato anche se al posto del centro commericale ci faranno un quartiere residenziale?

Questa è una responsabilità "comune" e proprio le vicende sull'ambiente dovrebbero insegnarci qualcosa di molto importante: che i cittadini sono i veri responsabili del loro futuro. Per questo ho chiesto e richiedo ancora i regolamenti comunali sulla partecipazione, tra cui quello sui referendum, perchè le scelte prioritarie della politica devono avere una conferma popolare "meditata" e "responsabile"!

Scusatemi ed abbiate i più cordiali saluti.

Alberto

Elezioni 2010: sorpasso in discesa del PD

Sarmato blog (31/03/2010 - 09:37)

La classifica delle liste regionali è la seguente: (vedi anche elezioni2010.htm)

  • Partito Democratico           voti:  587     46,85%
  • Popolo delle Libertà           "       560      44,69%
  • U.D.C.                                    "         63        5,03%
  • Mov.to 5 Stelle (Grillo)         "         43        3,43%

Elettori: 2.232.= - Votanti:  1.301.= (58,28%)!!!

Sommando i 284 elettori non votanti attuali con i 223 delle precedenti elezioni, constatiamo che il partito del NON VOTO negli ultimi cinque anni è di ben 507 elettori. Colpa solo delle belle giornate? Pare che a disertare siano stati soprattutto i giovani; segno che i nostri partiti ed i  politici non li hanno molto in conto.

Se la "Partecipazione al voto" rispecchia il grado di "Partecipazione" che i partiti offrono ai cittadini, siamo ai minimi storici e si attende un sussulto di onestà politica e di rispetto per chi deve costruire il proprio domani.

 

     

Il "colore di Sarmato sette anni dalla morte dello zuccherificio

Sarmato blog (23/03/2010 - 14:22)

 Un occhio al paese sette anni dopo la chiusura dello zuccherificio che impressioni ci offre?

Il colore dominante sembra essere “il silenzio”!

  • Perché i sarmatesi non “abitano” più qui?
  • Perché i sarmatesi non trovano più “lavoro” qui?

  • Perché i sarmatesi devono lavorare altrove?

  • Perché i sarmatesi non hanno più “risorse”?

  • Perché Sarmato non ha “imprenditorialità propria”?

Nella prossima assemblea pubblica di giovedì 25 Marzo si parlerà dei diversi aspetti riguardanti il recupero dell'area in questione dalla parte della proprietà. Leggi alcune idee qui.

Peppone e Don Camillo, ovvero ........

Sarmato blog (17/03/2010 - 12:05)

Peppone e Don Camillo, ovvero ........ il Comune di Sarmato e ..... gli Amici di San Rocco! A parti invertite, ossia: un comune destrorso, da una parte, e gli Amici di San Rocco, residuato bellico post '89 in cui sono confluiti la vecchia D.C. ed il vecchio P.C.I., dall'altra.

Gli Amici di San Rocco festeggeranno il 19 marzo San Giuseppe e tutti i Giuseppini e Giuseppine di Sarmato offrendo, dopo la solenne benedizione rituale, le "Pesche di San Giuseppe"; meglio conosciute in tutt'Italia come le "Finte pesche all'alchermes". Il Comune, invece, nella medesima ricorrenza esprime i propri auguri a tutti i papà nella festa del loro santo patrono.

Nessuno pare ricordare, nonostante l'etichetta parrocchiale fornita agli "Amici... ", che San Giuseppe è il Santo Patrono della Chiesa. Poi ci si chiede perchè nel paese non c'è unità. E se ci fosse qualche "etichetta" in meno (i 'collateralismi' sono passati di moda) e un pò più di rispetto per le persone per non costringerle a 'sposare' un'idea di Chiesa improponibile ieri come oggi?

Sentiamo, infatti, la mancanza di una Messa tridentina!

Lo "sviluppo 'compensato'"sulle aree dismesse

Sarmato blog (10/03/2010 - 16:35)

Tutti si lavano la bocca parlando di "Sviluppo sostenibile" che, nella realtà, significa permesso di creare attività di qualsiasi genere con una "compensazione ambientale" di tipo naturale o finanziaria, o mista. Forse serve una riflessione!

Poichè il nostro paese ha ampie aree industrializzate dismesse ed altre da "riqualificare", sembra naturale riutilizzarle a scopo produttivo. Ciò non è mai ambientalemnte neutro; perciò si offrono "compensazioni" di varia natura. Resta da accertare se sono i proprietari delle aree in questione a pagarle, oppure se siamo noi a "compensarli" per averci dato delle opportunità di "sviluppo".

Che sviluppo hanno creato in 100 anni di industrializzazione locale se oggi non siamo in grado di proporre in "autonomia" adeguati posti di lavoro, residenze dignitose, servizi alla persona adeguati? Noi compenseremo gli stessi operatori che da Sarmato hanno tratto ingenti guadagni permettendo loro di ripetere le stesse operazioni solo perchè ciò serve anche alla provincia che è altrettanto povera e non attua la necessaria "EQUITA'", danneggiand dipendenti, pensionati, le famiglie e l'imprenditoria locale?

Luglio 1999 "Dalla serie: "Il marito per fare dispetto alla moglie ...."

Sarmato blog (02/03/2010 - 15:27)

STANCHI DI SUBIRE IN SILENZIO”

…...... Saremo illusi, ma confidiamo che qualcuno avrà forti dubbi sul bello che ci viene propinato, sulla sua fonte e vorrà discuterne serenamente con noi per dimostrare concreta volontà di dialogo e non solo parole.

Alla prossima!

 Per informazioni, confronto, iscrizioni, rivolgersi a Alberto Gemelli albgemel@tin.it

La “trasparenza” non è un lusso della democrazia ma lo strumento che dà la garanzia di soddisfare le attese ed i diritti dei più deboli, di chi non è istruito, di chi è fisicamente impedito, di chi teme per il proprio lavoro o teme i problemi della modernità. Non è pensabile di addossare loro i costi per gli interessi di pochi.

Così scrivevo nel luglio 1999 per denunciare un'amministrazione locale latitante che usò questo stesso volantino per cercare di zittire tutti i sarmatesi. Qualcuno lo ha dimenticato!

Minoranza divisa ma "ostile"

Sarmato blog (20/02/2010 - 09:40)

Fermenti positivi agitano la minoranza consiliare di "Uniti per Sarmato" che è impegnata a capire come fare opposizione "costruttiva" che da alcuni si ritiene irrealizzabile. Il guaio  è che il gruppo soffre di una profonda crisi di "identità"; "Uniti per Sarmato" è PD? E' PD più Sinistra-Verdi-Margherita o che altro?

Le schermaglie dialettiche in consiglio comunale e sui giornali mascherano bene la profonda crisi che, in realtà, viene da molto lontano. La sinistra nostrana non ha ancora fatto i conti con la propria storia e si rifiuta di farlo. Per qualche tempo è stata sostenuta ed accompagnata da forze estranee alla propria cultura che non sono riuscite a "catechizzare" un mondo fortemente ideologizzato ed ancorato al potere. Le elezioni hanno espresso l'insoddisfazione di questo approccio politico-gestionale che non ha risolto il problema fondamentale di ogni piccola amministrazione: l'equilibrio tra sfruttamento e risorse (creato)a bneficio di pochi che ora rifiutano i lconto.

 

"Sviluppo" vero o presunto?

Sarmato blog (16/02/2010 - 11:10)


Una analisi statistica del 2.000 (Unione Industriali di Piacenza) avrebbe bisogno di una rinfrescata.

Ci può essere “sviluppo” al di fuori della ricerca della Verità? Certamente ci possono essere molte cose buone: basta non rubare, non uccidere, non approfittare degli altri, non mentire, rispettare le persone e le cose; ma bastano?

La “Libertà” dell'uomo può essere rivolta contro Il “Creato”? Le “Creature” possono sfruttare il “Creato” fino ad annullare la propria sopravvivenza? Possiamo far finta di non conoscere lo strettissimo ed inscindibile rapporto tra Creato e Creature?

Nel 1999 la popolazione attiva di Sarmato era il 39,84% della popolazione, quella occupata era il 36,20% con un deficit del 3,64%. Il complesso produttivo locale offriva 954 posti di lavoro contro una popolazione attiva di 1029 con un deficit del 7,29%. E c'era ancora l'Eridania in funzione!

Quanto territorio (Creato) abbiamo consumato per questo risultato?

Quale criterio abbiamo usato per questo bel risultato?

Quanto costa alla comunità ogni anno?

Come creare "risorse" (il Creato) ed alleggerire il conto a chi non ha avuto alcun beneficio?