Il Piano Strutturale Comunale e Agenda XXI
Sabato mattina ci sarà una sessione del forum di Agenda XXI dedicata al P.S.C. di Sarmato. Purtroppo il dubbio su Agenda XXI è diventato una certezza, cioè: Sarmato è stato espropriato del diritto di decidere sul proprio territorio!
La "partecipazione" non è solo una discussione di piazza (forum) ma è anche un confronto per "convergere" di idee, opinioni, desideri e progetti. Ma che progetto si può "decidere" a Sarmato se su aree importanti del territorio decide Piacenza? Ma noi di cosa possiamo parlare? Di aria fritta?
E' chiaro che NON SI VUOLE una reale condivisone popolare di progetti, ma un semplice "patteggiamento politico" dando ai cittadini l'illusione di poter contare con il 'forum'! Di questo passo si continua a non andare da alcuna parte, mentre "il paese si spopola e si spappola". O no?
Le "Risorse" di Sarmato
Sarmato è un paese povero, ebbe a dire l'ex Presidente Dario Squeri, ed a questo deve gli interventi esterni sul suo territorio. Leggi: centrale, compostaggio, forse biomasse, forse porcilaia, ecc., ecc..
Vero per il passato, ma anche in passato Sarmato ha saputo costruirsi opere e servizi di carattere pubblico senza o quasi soldi pubblici. Non solo, ma, a differenza del passato quando non c'erano soldi in tasca, oggi non siamo poveri. Forse siamo solo più restii all'impegno e questi è condizionato dalla "fiducia". Di chi possiamo fidarci?
Le risorse di Sarmato oggi sono due: quelle finanziarie personali e la 'cultura dell'autogestione'. La stessa 'filosofia' su cui si basa il riscatto delle aree sottosviluppate e mafiose di ogni parte del mondo, a differenza delle quali noi abbiamo testimonianze chiare e certe nel recente passato e nel presente di affrancamento. Leggere qui per credere.
Si vorrà ripercorrere questra strada o continuare nella politica dell'assistenzialismo ormai senza prospettive concrete?. Se son rose............ma fioriranno meglio se ci saranno uomini e donne disposti ad investire il proprio ed a spendersi senza aspettare un tornaconto immediato, cioè ....a servire!
Non può esserci autonomia decisionale (facciamo ciò che realmente serve noi e non ciò che vogliono altri) senza un minimo di autonomia finanziaria. Questa oggi è possibile (a differenza di ieri) e doverosa.
Zuccherificio e sviluppo sarmatese
Questa è una delle vasche ex Zuccherificio a quattro anni dalla sua chiusura. Qualche anatra selvatica, alcuni Cavalieri d'Italia (d'estate), molte nutrie, ecc..
La "GRANDE OPPORTUNITA'" per lo sviluppo sarmatese, dopo quattro anni di chiacchiere, è simboleggiata da questa foto e tutto lascia prevedere che sarà così ancora per molto tempo. Poichè la politica sarmatese ha confidato in modo esclusivo in questa "opportunità", sarebbe ora di immaginare lo sviluppo vero prossimo venturo anche senza le aree ex Eridania.
Compostaggio? Biomasse? Porcilaia? O non, piuttosto, il "risanamento del centro storico" con le migliaia di metri cubi di edifici e di interi vecchi complessi da "riqualificare" ad uso e consumo dei cittadini "nostrani"? Oppure vogliamo affidarci alle chimere che soggetti estranei al paese vogliono indurci a seguire senza alcun spirito critico?
Appunto: lo "spirito critico" dov'è finito? Perchè non si approfondiscono le cause dell'occupazione (legittima) del centro storico da parte da parte di extracomunitari? Quanti miliardi di investimenti sarebbero necessari per il "risanamento", la "riqualificazione" del centro del paese, senza attendere risorse pubbliche che non arriverebbero mai? Che necessità c'è, se non per gli immobiliaristi, di continuare a cementificare nuove aree quando molte di quelle occupate sono da risanare? Già; le "risorse" mancano e non basterebbero le multe del semaforo per dieci anni a venire. Vogliamo pensarci o attendiamo che il degrado storico del paese continui a farlo sprofondare tra capannoni di dubbio gusto, case malsane e paludi maleodoranti?
Associazione "Sarmato, Ambiente - Sviluppo"
Non passare con il rosso
Questa è la "Dogana" di Sarmato, ovvero il semaforo con vigile elettronico che rileva i passaggi con luce rossa, fotografa e manda a casa la multa relativa con sottrazione punti della patente. Ormai sono più di mille i multati ed i "ribelli" al pagamento. L'ufficio del giudice di pace è intasato dalle pratiche ed il comune ha dovuto munirsi di avvocato per difendere la "Legalità"!
Ma quale "Legalità"? Quella del diritto all'esazione, o quella del diritto della salvaguardia della vita dei pedoni che attraversano?
Il semaforo è attivo ormai da due anni ed il vigile elettronico quasi da uno. Quanti incidenti si sono verificati nel periodo?
Sono testimone di un sorpasso effettuato a 20 metri dall'incrocio da parte di un camion che poi attraversava l'incrocio con il "rosso" splendente. Spero che sia stato ripreso con ritiro della patente! Ciò che mi ha fatto riflettere è che non è stato il semaforo e tanto meno la multa a realizzare la "legalità del pedone", ovvero la salvaguardia della vita, che si è salvato unicamente per la sua "prudenza" nel verificare le condizioni della circolazione.
Al lettore di questo blog un invito: scrivi il tuo commento e vota il blog. Un commento è stato pubblicato su http://www.sarmato.org/Non%20passare%20col%20rosso.htm
Aboliamo la ricarica dei cellulari
Partecipa anche tu alla campagna europea per l'abolizione dei costi di ricarica dei telefonini.
Vai a questo indirizzo http://www.aboliamoli.eu/ e firma la petizione alla Commissione Europea, creata da Andrea D'Ambra, per la tutela della c oncorrenza e del mercato. Mancano poche migliaia di firme al raggiungimento delle 800.000 necessarie.
Alternanza o "concordanza"
Qualcuno mi ha chiesto perchè nel nostro paese la "sinistra" è al potere da 60 anni senza alcuna reale possibilità di ricambio politico. E ciò, si badi bene, nonostante la maggioranza "politica" di Sarmato sia di "destra".
Troppo brava la sinistra? Incapace la destra? O "compravendita dei voti"?
Lascio ai lettori valutare quanto viene reso noto in questi giorni dai rappresentanti sarmatesi del CPE, ossia le "nominations" per le nuove vie del paese da intitolare a vecchi e recenti politici locali. A parte il criterio certamente "opinabile" ed al di la delle valutazioni personali, riecheggia il costante riferimento ai rapporti con il defunto sindaco Torreggiani ed alle assicurazioni da questi fatte ai due esponenti allora naviganti, con la Margherita, nella lista di sinistra.
Gia! L'altro ieri in F.I., poi con la Margherita, oggi con il CPE. Questo sarebbe il nuovo "centro", ma quale la logica che lo muove "alternativamente" da destra e sinistra e viceversa? E quali i benefici che ne hanno tratto gli elettori?
E' un fatto, e non una mia interpretazione, che il riferimento costante è agli incarichi di governo assicurati dalla sinistra. Ognuno è libero di pensarla come crede; cioè se sia più o meno una "compravendita" di voti.
La maggioranza di sinistra sta facendo i reali interessi delle persone di "sinistra", o, forse no?
Il lavoro, la serenità familiare, la "legalità", la tutela dell'ambiente e della salute, il decoro paesistico, sono assicurati?
O è assicurato solo il "dominio politico"?
E la destra come pensa di diventare una reale alternativa? Con lo stesso metodo?
Perché un "blog"?
Per costruire uno spazio libero di dialogo e confronto sereno, costruttivo, aperto e non pregiudiziale. Per potere esprimere le mie opinioni personali, spesso dubbiose e farraginose, e poterle anche modificare in rapporto alle alle risposte, riflessioni e contestazioni critiche di altri.
Ciascuno di noi pensa di essere immutabile e di avere idee ed opinioni perfette e sicure. La vita insegna che non è così a partire da una condizione elementare, e da tutti verificabile, come il matrimonio o la convivenza tra persone.
La vita stessa è un continuo cambiamento, perchè non provare a cambiare qualcosa insieme? Magari condividendo alcune esperienze di vita nel nostro piccolo paese.
Grazie a chi viisiterà il blog ed a chi vorrà liberamente intervenire sui temi trattati o suggerirne altri.
Alberto Gemelli - classe 1941 - pensionato
"Vandalismi" vecchi e nuovi

Attività umane ed animali a volte somigliano. Chissà perchè! Non c'è proprio rimedio?
La "Partecipazione Popolare"
Nello Statuto Comunale si legge:
Art. 31 – Principi
Il Comune promuove e tutela la partecipazione dei cittadini, singoli o associati, all’amministrazione dell’ente al fine di assicurare il buon andamento, l’imparzialità e la trasparenza.
La partecipazione popolare si esprime attraverso l’incentivazione delle forme associative e di volontariato e il diritto dei singoli cittadini ad intervenire nel procedimento amministrativo.
Il Consiglio Comunale predispone ed approva un Regolamento nel quale vengono definite le modalità con cui i cittadini possono far va lere i diritti e le prerogative previste dal presente titolo."
Nota: I principi sono belli e sacrosanti, però devono essere rispettati ed attuati, o no? Allora perché manca il Regolamento che regola la partecipazione? In particolare quello relativo all'art. 39 Referendum ed all'art. 40 "Accesso agli atti"!
A scuola a piedi. Perchè no? Il sondaggio
Sarmato ha una grande fortuna incompresa: NON E' ATTRAVERSATO DA STRADE EXTRAURBANE!.
Perchè, allora, i ragazzi del centro urbano non possono andare a scuola a piedi? I "rischi" che corrono non possono essere evitati con adeguate protezioni e sorveglianza piuttosto che il costoso ed inquinante autobus?
Cosa ne pensano gli insegnanti? ed i genitori?
Ed i ragazzi?
IL SONDAGGIO
In fondo a questo blog troverai due "faccine" con le quali puoi esprimere il tuo sentimento verso questa proposta e potrai vedere in diretta il risultato del sondaggio.
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