Sinistra "DI SINISTRA" e destra "DI DESTRA"?
Perchè la gente sarmatese "di sinistra" crede ancora nella "sinistra"? Forse perchè è stato chiuso l'asilo delle SUORE; forse perchè l'ORATORIO non si fa più in Parrocchia ma nel "centro giovanile comunale"; forse perchè la carità personale è stata sostituita dalla CARITA' PUBBLICA gestita dal Comune; forse perchè anche i ricchi fanno la CARITA' al Comune. Già, tutto bello e per il "BENE COMUNE"! Quale? Quello del Comune o dei Cittadini? Tutto GRATIS ET AMORE DEI?
E perchè mai la destra si sente ancora "DI DESTRA"? Forse perchè la CARITA' al Comune rende? Forse perchè il BENE COMUNE coincide con la somma dei BENI PRIVATI (di qualcuno)? Forse perchè mai è stato COSTRUITO come in questi tempi a Sarmato? Forse perchè mai come ora il CAPITALE si è concentrato in poche mani? Forse perchè mai come ora la LIBERTA' di FARE è stata urbanisticamente più ampia e libera? Forse perchè mai come ora i SEGNI della nostra GENERAZIONE sono stati più evidenti?
Ed ai cittadini che vivono esclusivamente del loro lavoro, o a quelli che lo aspettano, o sono "precari", o non possono lavorare perchè hanno figli piccoli e genitori vecchi, ai vecchi ed ai malati che hanno speso tutte le loro sostanze per curarsi, cosa è venuto in tasca? A quelli di destra ed a quelli di sinistra?
ACCORDO PER LA RICONVERSIONE DELLO ZUCCHERIFICIO DI PORTO VIRO
“Prende concretezza la riconversione produttiva dello stabilimento saccarifero di Porto Viro, in Polesine, in impianto di produzione di bioetanolo”. Lo annuncia il vicepresidente Luca Zaia, che ha portato all’approvazione della Giunta regionale l’accordo per la riconversione stessa, nel contesto dell’attuazione della nuova Organizzazione Comune di Mercato dello zucchero. “E’ un passaggio indispensabile – ha ricordato Zaia – per utilizzare il sostegno comunitario e nazionale finalizzato a dare un nuovo futuro produttivo ed occupazionale sia ai lavoratori dell’impianto, sia al sistema agricolo che gravita in una vasta area attorno allo stabilimento riconvertito, attraverso la concertazione tra le parti sociali, gli enti locali e la Regione”. L’intesa sarà sottoscritta infatti da Regione, Provincia di Rovigo, Comuni di Porto Viro e Loreo, Italia Zuccheri S.p.A., Organizzazioni professionali agricole, rappresentanze sindacali dei lavoratori, organizzazioni delle cooperative.
“La riforma della politica europea dello zucchero – ha fatto presente Zaia – ha comportato la chiusura di 13 dei 19 stabilimenti operanti in Italia, tra i quali appunto quello di Porto Viro, per il quale Italia Zuccheri S.p.A. rinuncia a una quota produttiva di zucchero pari a 71.185,6 tonnellate, ricevendo come indennizzo un aiuto comunitario e predisponendo un progetto per la produzione di 160 mila tonnellate l’anno di alcol, mediante l’utilizzo di 521 mila tonnellate annue di granella di mais, per produrre le quali servono circa 50 – 55 mila ettari di terreno. Lo stabilimento darà lavoro a 54 persone, verrà realizzato a Loreo, sempre in Polesine, e produrrà inoltre 170 tonnellate di sottoprodotto di lavorazione, utilizzabile nell’alimentazione animale e in futuro come fonte di energia, con un prelievo di acqua dal Po pari a circa un terzo rispetto ai fabbisogni dello zuccherificio. Per l’attuale sito di Porto Viro si sta valutando la possibilità di riconversione a terziario avanzato, attività artigianali, commerciali ed industriali, oltre che per area di espansione residenziale e di servizio ai cittadini”.
Da Avvenire dell'11 maggio 2077
E a Sarmato, a 4 anni dalla chiusura dello Zuccherificio?
L'ARROGANZA DEL POTERE A SARMATO
Le letture sui nostri quotidiani piacentini delle notizie sarmatesi sono a dir poco sconfortanti. Se poi parliamo con qualche spettatore diretto degli avvenimenti trattati c'è di che restare allibiti e stupefatti, specialmente pensando che si parla della "classe dirigente" del paese. Viene da domandarsi cosa c'è di tanto importante nella politica locale da difendere perchè chi ha il ruolo di "servitore del popolo" si arroghi autorità che non ha per giudicare, condannare, offendere nel nome di una democrazia che viene offesa, vituperata, obnubilata nel nome della "maggioranza"!
La minoranza lavora per scoprire le magagne della maggioranza? Lo fa in modo talvolta tendenzioso e preconcetto? E' il suo dovere di controllo anche formale che esige talvolta operazioni che possono sconfinare nel "personale", ma che vanno viste comunque nell'ottica della normale dialettica politica. Non si accetta questa dimensione della politica? Allora vengono grossi, grossissimi dubbi, anche se formalmente tutto è in regola, tutto è a posto! Ma anche la minoranza deve fare le domande vere per far capire alla gente comune se tutta quest'arroganza ha portato utilità o danno alla cittadinanza, e non solo alle strade, alle piante, alle case o al "decoro pubblico"!
I dubbi sono ulteriormente alimentati ed aumentati da quando il vice sindaco Sasso è stato sostituito nel suo ruolo e poi defenestrato da assessore. Infine, ed è di questi giorni, ha dato le dimissioni persino dal consiglio comunale con la scusa della sua candidatura a Piacenza. Sarà ma non è facile da bere, specialmente pensando al suo ruolo di "garante" nell'era Torreggiani.
O il nuovo verbo post comunista "Tasse e legalità" è utile solo ad uso e consumo dei propri esponenti per sostituire nel cuore della povera gente i falsi dogmi del marxismo? Già, cambiano i dogmi ma restano ai vertici le stesse persone! Chi può credere loro dopo aver fatto di Sarmato uno degli ultimi paesi della provincia a tutti i livelli ed in tutti i settori?
12 Maggio: il mio "family day"
Anch'io avrei voluto essere a Roma il 12 maggio per il "Family day", ma ho un "Family day" speciale da celebrare in famiglia con le nozze di Paolo e Clara. Con loro, i parenti e gli amici sarà un giorno speciale che tutti desideriamo indimenticabile, per loro anzitutto.
Ma anche per noi genitori, nonostante qualche lacrima di tristezza per l'abbandono, sarà il coronamento di tanti sogni iniziati per me e Lina 41 anni fà! Chi l'avrebbe detto o solo immaginato? Eppure la vita ci ha portato fino a qui e non è poco e di questo ogni giorno dobbiamo ringraziare Dio per le grandi gioie che ci ha riservato anche nei momenti più difficili. Che ci sono stati, e duri da vivere e superare. Ma senza quel SI del 25 giugno 1966 saremmo riusciti a farlo? A superare le difficoltà di una vita in un paese nuovo, senza alcun appoggio familiare, con una situazione economica precaria al limite delle possibilità, con altri non meno importanti problemi?
Oggi si fa presto a dire: "Che bisogno c'è di dire quel SI?" Tanto si può essere felici ugualmente, si possono avere comunque dei figli, ecc.., ecc......ecc.. Certo che si può; ma chi potrà essere felice come noi il 12 maggio 2007 con Paolo e Clara, con Lorenzo ed Elena, con Giovanna e Maurizio, e con Sara, Lisa, Laura, Samuele e Daniele? Chissà se la storia sarebbe giunta fino ad oggi.
Al "Family Day" di Paolo e Clara e di tutti coloro che parteciperanno al Santuario di Comella (BS) o a Roma, infiniti auguri di grazie e felicità.
26 Maggio: Festa della Madonna di Caravaggio
Vent'anni fa si completava il restauro dell'Oratorio dedicato alla B.V. Di Caravaggio sito sulla strada per Borgonovo all'altezza del cimitero di Sarmato. L'opera meritoria realizzata dalla popolazione sarmatese attraverso il Comitato per il recupero dei beni ambientali ed architettonici di Sarmato, fu di grande valore ed impegno. Ricordarlo quest'anno significa dare un riconoscimento per l'impegno profuso del tutto volontariamente e gratuitamente, per l'opportunità offerta ai devoti della Madonna di sostare, pregarla e ringraziarla.
Dopo il triduo di preghiere (23 - 24 - 25 Maggio), solenne celebrazione Eucaristica con processione alle ore 20,30 di sabato 26 Maggio 2007.
Nella S.Messa di inaugurazione dell'opera, l'allora Vescovo Mons. Antonio Mazza ne salutava il completamento e la disponibilità all'uso dei fedeli: "......Occorre che l'impegno profuso per il la conservazione ed il restauro dei mattoni si rivolga ora alla cura delle persone....." Forse l'invito è ancora attuale?



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