Il futuro dell'ambiente si gioca anche su piccole cose
In attesa dei prossimi summit sul clima e di ancora nuovi record, cosa possiamo fare in concreto per migliorare l'ambiente e nutrire buone speranze per le generazioni future? Poiché facciamo parte dei "Paesi ricchi", sicuramente possiamo evitare gli sprechi e anche produrre elettricità per tutti. Un controllo dell'efficienza dei nostri impianti di riscaldamento e di climatizzazione, nelle case come negli edifici pubblici, il ricorso ai pannelli solari, la volontà espressa di essere liberi di produrre più energia di quella che consumiamo per metterla in rete ed esserne compensati (come avviene in Germania ma non in Italia), la scelta di automobili il più possibile piccole e parsimoniose nei consumi: tutto questo è quantitativamente significativo, e qualitativamente di grande valore.
Da Avvenire del 14 giugno 2007 - Guido Caroselli
Già, penso io; ma tra gli sprechi da evitare non ci saranno anche quelli di tanti servizi pubblici che sono talmente cari da risultare impraticabili ai cittadini? Come, ad es., i trasporti pubblici. Non sarebbe utile cercare maggiori "efficienze" anche in altri servizi, come quelli relativi all'acqua, allo smaltimento rifiuti o all'energia? O sono solo occasioni da lauti guadagni per i municipi che compensano le proprie inefficenze interne ed un costo esorbitante delle loro strutture?
Forse è più importante "andare in borsa" o fornire adeguati servizi ai cittadini a "costi competitivi"? Già, ma la "competizione" dov'è se, infine, l'appalto deve essere aggiudicato alle "aziende di casa"?
Lavori pubblici per 'Promozione turistica'?
Non sarebbe ora di fare qualche bilancio dei 'lavori pubblici' nel nostro paese? Per dirla con la "Rasdura", perchè non "tirare una riga" sotto i conti e vedere il risultato finale?
Per fare un esempio (non obbligatorio, però):
1) Asilo "Umberto I°" ricevuto "gratis" e ristrutturato: per chi?
2) Piazza Roma e giardino al castello rifatta, con "fungo": per chi?
3) Pavimentazione strada centrale e marciapiedi in marmo "elegante" antiscivolo: per gli anziani?
4) Illuminazione del castello: per chi?
5) Asfaltatura del verde anti castello: per chi?
6) Allargata via delle rimembranze: per chi?
7) Riportata piazza Cortiglio in "quadro" dall'"ovale": per chi?
Per chi viene da Piacenza e deve uscirne è un vero tormento anche con la carta stradale; ma non era tutto per promuovere il turismo? Perciò il 'fungo', i dossi, le circolazioni vietate? Tutto per andare a vedere il retro del castello illuminato di notte?
Nel 1996 e 1997 il castello di Sarmato venne visitato da centinaia di persone a cura della "Pro Loco" di allora con la collaborazione del Conte Zanardi Landi e signora. Ma così non poteva continuare, chissà perchè! Da dieci anni Comune e privati stanno aspettanto di fondi della Regione per la ristrutturazione del Borgo. Risultato?
Non sono arrivati i fondi, non si sono fatti i restauri , non si sono visti i 'turisti', ed ora si spera nei fondi per il "Topo Nero"! Al 2017!!!!
Quando si dice che "Il 'Bene Comune" non è la somma dei 'beni privati'! O no?
La "Ballata del giovane Rocco"
Due domande piccole piccole:
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Qualcuno, o qualche associazione, non aveva promesso un DVD con la "Ballata del giovane Rocco" recitata durante la festa patronale di San Rocco 2006?
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Per caso, s'intende, qualcuno avrà mai visto il "Cantiniere"?
Anch'esso, che fine ha fatto dopo 7 anni di ricerche e di soldi spesi dal Comune? (1.700.000 di vecchie lire nel 2000!)
Della serie: il "bene comune" non è la "somma dei beni privati"
Urbanistica comunale? Dopo i lavori di allargamento della sede stradale di Viale Rimembranze (o di San Rocco), eccoti la seconda trance di lavori inutili in piazza Cortiglio. Qualcuno vorrà spiegare ai sarmatesi quale utilità ci sarebbe nel trasformare il perimetro alberato della piazza da circolare a rettangolare?
Forse la disponibilità di soldi della Regione è motivo sufficiente a spiegare perchè si debbano spendere soldi che sono sempre nostri (della cassa comune) per far lavorare e guadagnare solo qualcuno? E senza alcuna "utilità comune"?
Cosa significa "comunista" se non "utilità comune"? E qui dove sarebbe?
'Anno Zero' per Santoro?
Dopo aver visto la trasmissione di Santoro, ‘Anno zero’, di ieri sera, mi assalgono tremendi dubbi:
- la chiesa cattolica protettrice dei preti pedofili?
- Il Papa che predica bene e razzola male non processando i preti pedofili?
- I preti che anziché “proteggere” i nostri bambini, li usano per le proprie pulsioni sessuali?
- I laici cattolici in “silenzio connivente” con i loro pastori?
- Il “segreto processuale” usato per nascondere la realtà di perversione del clero?
I dubbi diventano un vero tormento dopo le imponenti campagne mediatiche aizzate dai vescovi italiani sul tema della vita e della famiglia, non ultima quella sul “Family day”, che hanno coinvolto milioni di italiani. Come è possibili conciliare queste due opposte realtà? Siamo incoscienti solo noi italiani a non accorgerci del male che pervade una delle istituzioni ai primi posti nelle nostre preferenze, o anche nella strategia mediatica di Santoro, e della sinistra, c’è qualcosa che ci sfugge?
Ø Capisco, infatti, l’ardore anticattolico tipico del mondo anglosassone protestante e calvinista;
Ø capisco quello della cultura più laica che da sempre vorrebbe un clero che si ammoglia (magari con successivi divorzi, ecc. ecc.);
Ø capisco anche un certo cattolicesimo che trova difficile vivere con serenità e purezza il celibato ed il matrimonio per cui la castità clericale è scomoda.
Capisco tutto; però ieri sera ho sentito parlare più del Vaticano che della lotta alla pedofilia; più degli errori dei preti (tre su mille) che del numero infinitamente più grande (l’ONU parla di ca. 150 milioni l’anno) dei bambini vittime della pedofilia; più dei silenzi della chiesa che delle sue denunce non occasionali ma continue delle realtà di sottosviluppo che stanno alla base di tanta miseria infantile, anche senza andare molto lontano da casa nostra.
Perciò ai dubbi suddetti se ne aggiunge un altro: non sarà che si vuole semplicemente colpire la Chiesa per svuotare il catino dell’acqua in cui i pesci (cristiani) sono soliti nuotare e, con ciò, togliere motivazioni ideali, culturali e religiose a quell’elettorato che male ha gradito l’avvento delle varie sinistre al governo nazionale?
O è un’ipotesi da scartare a priori?
Piacenza - 1° Giugno 2007
Speciale Valtidone su Libertà del 31 maggio 2007
DOSSIER VALTIDONE - Una terra genuina. Forse Libertà si è dimenticata di qualcuno? Per esempio di Sarmato? Vedere per credere a: http://speciali.liberta.it/asp/default.asp?IDG=42840&H=



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