Un "rinnovamento sospetto"
Si possono dire molte cose delle due liste presentate per il comune di Sarmato, fuorché siano banali. Bastano alcuni numeri: 15 candidati su 24 (62,5%) sono nuovi e la loro età media è di 38 anni. 10 candidati hanno meno di 40 anni con una media di 32 cad.
Poi balzano all'occhio due fenomeni: nella lista della ex maggioranza di centro sinistra, Uniti per Sarmato, mancano totalmente rappresentanti della Margherita. Quella della ex minoranza da lista civica è diventata la classica lista di partito con PDL, Lega, e indipendenti. In essa anche ex Uniti p. Sarmato defenestrati! Non è nostra intenzione dare giudizi, ma ci sembra che lo sforzo per il rinnovamento del sistema politico sarmatese sia motivato soprattutto dalle “macerie politiche” lasciate sul campo.
Macerie riciclate o abbandonate: perché la Margherita è assente? Perché, invece, manca nel centro destra la rappresentanza di AN? Perché da lista civica si è voluto abbandonare la strada della maggiore partecipazione, che pure aveva destato numerose speranze di rinnovamento politico, tornando alle antiche dipendenze partitiche? Tutti sappiamo, infatti, che l'input per le liste viene da Piacenza, forse in ossequio al principio che, tanto, per avere soldi bisogna ricorrere proprio a Piacenza?
Amministrare un piccolo paese oggi non è facile, ma è ancora più difficile se non si dispone di risorse proprie che permettano di fare “giustizia”, “equità”,”solidarietà” laddove il sistema statuale o l'iniziativa privata non possono giungere.
Privati con preavviso dello Zuccherificio ormai da 7 anni, ma senza alcun vero impegno a difenderlo, con un territorio ridotto a gruviera e montagne russi di cave ed impianti di stoccaggio inerti e rifiuti, oltre alle centrali elettriche, ed un “centro” da rottamare, non abbiamo alcuna risorsa pubblica che ci permetta una reale autonomia di gestione. Ancora: perché?
Abbiamo usato i beni creati dalla popolazione con tanto impegno (vedi Asilo) per uso comunale ma senza ottenere i benefici dichiarati. Costi e servizi per le famiglie sono migliorati? Abbiamo avuto “compensazioni” dall'uso offerto alla provincia ed allo stato, nonché alle industrie, ma le abbiamo utilizzate solo per dimostrare che “siamo un paese come gli altri” (vedi piscina, piazza, ecc) con aumento dei costi comunali a dimostrando che la politica possiede un alto “complesso d'inferiorità” da cui deve scrollarsi.
La maggioranza espone nel suo bilancio una miriade di cose che non sono state fatte dalla politica, ma dalla popolazione. Al massimo ha elargito a suo piacere fondi comuni, ma ha fatto veramente “giustizia sociale”? Se le nostre case sono semivuote, perché continuare a costruirne di nuove, con nuove strade, nuovi impianti che generano maggiori costi gestionali per il comune? (vedi neve!)
Continuiamo a credere che concedere in comodato d'uso il territorio a chicchessia, previo compensazione, sia la strada da percorrere ulteriormente? E su questo le due liste sono d'accordo! Non sarebbe ora di fare una reale “bonifica territoriale” anziché accettare “compensazioni”? Compensazioni da usare per beneficiare ulteriormente chi già molto ha ma poco da?
Quali nefandezze dovremo ancora sopportare sottomettendo la tutela della salute al complesso d'inferiorità politica che dimostra chi richiama continuamente il passato? Un “complesso” che si può vincere se si accetta di riconoscere gli esiti negativi prodotti dalle politiche attuate.
La povertà politica manifestata dal turbinio di nuove proposte dovrebbe obbligarci a riflettere e discutere in campagna elettorale questi temi piuttosto che le promesse elettorali tipo “libro dei sogni” che nessuno mai realizza. La battaglia che si profila sembra essere quella tra chi sarà più bravo a proporli ma non a realizzarli. Nelle condizioni che abbiamo descritto come è pensabile di poter scegliere qualcuno in grado di farlo? I vecchi no perché hanno già dimostrato la loro incapacità; i nuovi (62,5%!) perché socialmente sconosciuti e totalmente impreparati per loro stessa ammissione. Onestamente non possiamo chiedere loro la luna! Occorrerà utilizzare qualche “criterio” per scegliere chi votare, ma francamente è arduo stabilire quale sia il migliore. Intanto confidiamo che in campagna elettorale si possa parlare di questo e ne saremo grati.
Sarmato Ambiente e Salute
Finalmente le liste!
La prima impressione è: "Chi li ha visti?"
Per carità; va bene portare facce nuove in politica, ma che almeno abbiano avuto un qualche impegno sociale per cui si possa dire che trattasi di persone in qualche modo "impegnate". Ma metà è dei soliti noti e l'altra metà degli insoliti ignoti!
Per il resto, come prevedevasi facilmente, siamo alle "macerie della politica" pur con tutto il rispetto personale possibile. La politica della maggioranza e della minoranza ha dato quanto aveva in corpo ed ora cerca idee e persone ma non le trova. Questo è il dramma del nostro paese, se persino una maggioranza consolidata da 60 anni di potere non riese a trovare 12 nomi per completare la lista e l'altra deve ricorrere ai relitti del passato politicio dell'avversario.
Agli elettori l'arduo dilemma: come scegliere?



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