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Archivio Luglio 2009

Sviluppo, etica ambientale e bilanci

Sarmato blog (15/07/2009 - 08:41)


Suggerimenti all'amministrazione comunale per ambiente e sviluppo

  1.  Non possiamo più accettare aiuti finanziari a compensazione o risarcimento di opere, attività, pubbliche o private, che usano il territorio sarmatese e dintorni, traendone lauti guadagni, ma che aumentano inquinamento e problemi sanitari che, al contrario, devono essere ridotti. (oltretutto qualcuno dovrebbe pagare o riportare allo stato naturale quanto usato evitando spese pubbliche per la bonifica)
  2. Il grave stato di degrado del territorio e la conseguente mancanza di risorse proprio per un corretto ed equilibrato sviluppo, richiedono un profondo ripensamento dei processi economici e politici del passato. Essi hanno prodotto, inoltre, gravi problemi di bilancio comunale attenuati, in passato, da interventi assistenziali e di visibilità politica, nonostante la presenza di importanti industrie nazionali.
  3. Il grave stato di salute dell'area rivierasca del Po è noto a tutti i sindaci almeno da cinque anni, come denunciato da ARPA ed ASL all'avvio di Agenda XXI insieme all'elogio della partecipazione popolare che si era avuta a Sarmato sui problemi ambientali (compostaggio e porcilaia). Pare che nessun sindaco se ne sia lamentato più di tanto e che la nostra giunta comunale si sia segnalata per “zittire” coloro che si lamentavano, come in occasione dell'inaugurazione della nuova piscina, come risulta da un verbale del consiglio comunale del novembre 2000. E ancora oggi ben tre ex assessori del tempo ed un consigliere siedono in consiglio comunale! Quali garanzie possiamo avere da loro?
  4. Ben venga l'istituzione del registro dei tumori e la risoluzione parlamentare proposta dall'on.le Alessandri, ma queste cose diventeranno efficaci fra cinque/dieci anni. Occorre riprendere la strada della partecipazione popolare che costruisca con il criterio della “condivisione” una nuova identità per il nostro paese ed una nuova ricerca di processi di gestione del territorio profondamente risolutivi. Perciò è indispensabile che il comune attui quei regolamenti previsti al titolo III° dello statuto proprio sulla partecipazione dei cittadini, come consigli aperti, referendum ed altro. Questo è fattibile senza costi e noi siamo disponibili a contribuire per “condividere” e non per “approvare” con metodi vecchi ed obsoleti.

Alberto Gemelli – 13 luglio 2009 - per “Sarmato, Ambiente e Sviluppo”

Fioriere fiorite e . . . 1° atto neo sindaco

Sarmato blog (11/07/2009 - 15:28)


Son tornati i gerani nelle capaci fioriere di P.za Roma a Sarmato. Sembra il primo atto del neo sindaco Anna Tanzi.

Come sono tornati al loro posti i cestini per i rifiuti di Via San Rocco.

Ora bisognerà insegnare a qualcuno che i rifiuti si mettono nei cassonetti e non per terra, come in via Longo!!!

Chi si loda si sbroda

Sarmato blog (03/07/2009 - 10:11)

 Dice il proverbio: “chi si loda s'imbroda” ( o si sbroda) e vale sia per Riva che per la Gallinari.

L'uno cercava gli “scoop” tra le carte e non ne abbiamo visti; l'altra credeva di aver costruito il paese più bello del mondo e ci siamo trovati con le fioriere senza fiori!


Riva voleva essere candidato a sindaco; si dice che la Tanzi gli avesse offerto l'opportunità di farlo se convinto di avere più voti e lui si è ritirato minacciando una terza lista ma mandando in lista Sasso. La Tanzi ha vinto diventando sindaco, dunque Riva mastica amaro ma deve piangere se stesso. Non sarà che proprio la sua assenza ha fatto vincere la Tanzi?Come già riferito, la contemporanea mancanza di Riva da una parte e della Margherita dall'altra ha forse liberato energie latenti che si sono sentite libere di migrare da sinistra a destra?


Storico il risultato, storico il compito che aspetta la Tanzi ed il nuovo consiglio.

La sinistra si accorgerà della propria miopia politica che, forte del consenso, le ha impedito di vedere i veri guai del paese e della sua amministrazione? Cominciando dal frazionamento e duplicazione delle strutture comunali, fonti di enormi costi gestionali oggi insostenibili; proseguendo con la divisione funzionale del territorio ed i relativi guasti ambientali?


La crisi di bilancio è cosa indipendente dalle strutture comunali e territoriali o no?

Se non lo è il compito vero della politica è una profonda revisione di criteri ed indirizzi sul tipo di paese che vogliamo, sulla sua capacità di produrre ed attrarre risorse stabili e non occasionali, sulla volontà di coinvolgere tutto il paese con “responsabilità” perché la “democrazia” non sia solo un fatto burocratico, completando magari (non costa nulla) la serie di regolamenti previsti al titolo III° dello statuto comunale proprio sulla partecipazione.


E' singolare, poi, che i consiglieri più votati, Sasso ed Olivieri, siano rappresentanti della ex giunta Torreggiani segnalatasi proprio per il modo di relazionarsi con i cittadini. Oggi siedono su fronti opposti, ma la vicenda Sasso non è mai stata spiegata agli elettori. Non vorremmo che ripetesse con la destra la funzione svolta con la sinistra; fino a che ciò non verrà pubblicamente chiarito i cittadini avranno qualche problema a relazionarsi con l'amministrazione dalla quale ci si attende un plus di trasparenza e completezza di informazioni che non ci sono mai state.


Si veda la delibera di G.M. n. 122 del 6/09/2000 ed il verbale del consiglio comunale n. 70 del 14 nov. 2000.