Semaforo

Di cosa si è occupata la politica sarmatese sulla viabilità statale? Di multe, di contratti per dare le multe, di cause per non pagare le multe e basta. O no? E cosa succede, intanto, sulla strada?
Che pazzi scriteriati percorrono il kilometro e mezzo della S.S. 10 all'altezza di Sarmato a velocità pazzesche, incuranti di limiti, divieti, obblighi e segnaletica orizzontale e verticale. Qualcuno ha mai visto un vigile, un milite stradale o altro con un autovelox o simili in mano? Anche solo con la paletta?
Vi può capitare di osservare tutte le regole stradali ed ugualmente essere investiti (come è successo a me), con rischi mortali, da qualcuno di questi sconsiderati certi di poter fare sorpassi sugli incroci oltre a tutte le altre infrazioni. Però tutti parlano di "sicurezza", forse intendendo "soldi" per il comune, per gli avvocati e per i giudici di pace.
Ma alle persone, alla vita messa in pericolo, chi ci pensa? Politici di ogni parte si sono accapigliati per avere una caserma dei CC. Ma al rispetto delle regole stradali sulla via Emilia chi ci pensa se le forze dell'ordine sono principalmente richieste di vigilare "il patrimonio"? Ed i vigili urbani dove stanno? La "sicurezza" non è solo protezione dai furti nelle case se poi perdiamo la vita sulla strada a poche centinaia di metri dalla caserma CC e dalla sede dei vigili!
Edificio romanico della "Bettola"
Storia ignota di questo pregevole piccolo edificio, resto, forse, di un antico insediamento a guardia ed assistenza sulla prospiciente Via Postumia. Forse alloggio e magazzino del "Parochus" (colui che procurava viveri ed alloggio ai viandanti sulle strade romane) o della "Paroikia" (comunità di vicini). Entrambi sinonimi del più usato e recente "Bettola" con cui ci è familiare chiamarlo. O forse semplice "Dogana".
Da 40 anni si parla del suo recupero a miglior uso; in tutti i programmi politici è stato riproposto, ma l'incuria del tempo e dell'uomo presto ne faranno rovine, ahimè! Con buona pace dei soloni, dei filantropi locali e dei sodalizi socio-culturali-politico-esistenziali alla ricerca di una qualche "visibilità".
Tutela della vita o “Dogana”?

L'incrocio tra la S.S. 10 e la strada principale di accesso al paese di Sarmato è stato dichiarato estremamente pericoloso, tanto da dovervi istallare prima un semaforo, poi un sistema di telerilevamento delle infrazioni stradali. Ottimo, ma è sufficiente per TUTELARE LA SICUREZZA degli utenti della strada in questione, pedoni, ciclisti o automobilisti che siano?
Nella foto l'unica segnalazione esistente di avviso: un semplice cartello (illeggibile in auto) con lampeggiante, quando sulla tratta viaggiano auto che non rispettano nemmeno il limite dei 50 Km. orari ammessi. E se domani si verificasse un incidente con gravi conseguenze umane, le migliaia di euri incassati dal comune come multe ridarebbero la vita a chi potrebbe averla persa o compromessa?
Una proposta in merito dalla Associazione “Sarmato, ambiente – sviluppo”
30/11/2006 - Un conoscente mi dice testualmente: "L'incrocio è estremamente pericoloso. Stando così le cose, prima o poi un incidente succederà; allora cosa diremo? Che abbiamo fatto tutto il possibile?" Già, il 'possibile'! Non è possibile limitare realmente la velocità sull'incrocio?
08/12/2006 - ore 14,59 - Commento (1) "Idiota". Approfittare dell'anonimarto per offendere senza specificare un motivo, dico uno, non significa offendere me ma il paese che ti ospita. Comunque: Auguri di Buon Natale
Non passare con il rosso
Questa è la "Dogana" di Sarmato, ovvero il semaforo con vigile elettronico che rileva i passaggi con luce rossa, fotografa e manda a casa la multa relativa con sottrazione punti della patente. Ormai sono più di mille i multati ed i "ribelli" al pagamento. L'ufficio del giudice di pace è intasato dalle pratiche ed il comune ha dovuto munirsi di avvocato per difendere la "Legalità"!
Ma quale "Legalità"? Quella del diritto all'esazione, o quella del diritto della salvaguardia della vita dei pedoni che attraversano?
Il semaforo è attivo ormai da due anni ed il vigile elettronico quasi da uno. Quanti incidenti si sono verificati nel periodo?
Sono testimone di un sorpasso effettuato a 20 metri dall'incrocio da parte di un camion che poi attraversava l'incrocio con il "rosso" splendente. Spero che sia stato ripreso con ritiro della patente! Ciò che mi ha fatto riflettere è che non è stato il semaforo e tanto meno la multa a realizzare la "legalità del pedone", ovvero la salvaguardia della vita, che si è salvato unicamente per la sua "prudenza" nel verificare le condizioni della circolazione.
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