Lo "sviluppo 'compensato'"sulle aree dismesse
Tutti si lavano la bocca parlando di "Sviluppo sostenibile" che, nella realtà, significa permesso di creare attività di qualsiasi genere con una "compensazione ambientale" di tipo naturale o finanziaria, o mista. Forse serve una riflessione!
Poichè il nostro paese ha ampie aree industrializzate dismesse ed altre da "riqualificare", sembra naturale riutilizzarle a scopo produttivo. Ciò non è mai ambientalemnte neutro; perciò si offrono "compensazioni" di varia natura. Resta da accertare se sono i proprietari delle aree in questione a pagarle, oppure se siamo noi a "compensarli" per averci dato delle opportunità di "sviluppo".
Che sviluppo hanno creato in 100 anni di industrializzazione locale se oggi non siamo in grado di proporre in "autonomia" adeguati posti di lavoro, residenze dignitose, servizi alla persona adeguati? Noi compenseremo gli stessi operatori che da Sarmato hanno tratto ingenti guadagni permettendo loro di ripetere le stesse operazioni solo perchè ciò serve anche alla provincia che è altrettanto povera e non attua la necessaria "EQUITA'", danneggiand dipendenti, pensionati, le famiglie e l'imprenditoria locale?





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