Aprile 2010

DLMMGVS
1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30

Tag

Ultimi commenti

Ultimi post

Diffondi i contenuti

Condividi i contenuti

De.licio.us
Tag compostaggio

I silenzi di Sarmato: degrado, occupazione, capannoni

Sarmato blog (06/04/2010 - 18:09)

 Oltre a quelli sul compostaggio vecchio e nuovo, un altro "silenzio" è quello sullo stato del paese. Vi siete mai chiesto perché i proprietari di numerosi immobili del centro,ammalorati da tempo, non provvedono al loro restauro preferendo acquistare nuove residenze? Avete notato quanti cartelli “vendesi” sono in giro per il paese? Avete presente quanti sarmatesi non lavorano ma nemmeno sono disoccupati, in cassa integrazione, mobilità, prepensionamento ecc. o semplicemente in attesa? Certo manca solo la tangenziale nord per completare l'accerchiamento totale dell'area residenziale, ridotta a meno di un terzo delle aree urbanizzate! Chi ha prodotto questo stillicidio di aree produttive senza un filo comune,un centro di servizi, una rete di servizi comune dal depuratore alla viabilità; insomma senza un "senso"! Per non parlare delle cave e discariche! Domani il centro del paese si sposterà - paradosso enorme - al famigerato zuccherificio e ci porteremo anche la chiesa, o almeno una delle quattro. Ma quale? Quella maggiore? o quella degli Amici di San Rocco, o del conte, o degli alpini? PER NON FAR TORTO A NESSUNO NE FAREMO UNA NUOVA sotto l'egida del Santo Comune!

La "partecipazione", il "dialogo", non sono fatti "tecnici" tra politici, cioè "consulenze" che la mibnoranza da alla maggioranza. Significa "Prendere parte" alla costruzione delle scelte comuni, al indirizzi, agli orientamenti del paese che non possno essere una "esclusiva" della maggioranza. Non perchè essa abbia solo il 50%, ma perchè i regolamenti della "DEMOCRAZIA" NON SONO SUFFICIENTI A GARANTIRE LA SOLUZION DEI CONFLITTI NELLA PACE!

Un paese degradato come il nostro (si veda la lettera dell'avv.to Alfieri su Libertà del 6 aprile) deve trovare nuovi orizzonti perchè l responsabilità dei nuovi amministratori, di maggioranza e minoranza, non riguarda la loro esistena, ma quella dei propri nipoti. Cosa lascerete loro in eredità? Che paese avranno se la gente dovrà andarsene dal centro di Sarmato anche se al posto del centro commericale ci faranno un quartiere residenziale?

Questa è una responsabilità "comune" e proprio le vicende sull'ambiente dovrebbero insegnarci qualcosa di molto importante: che i cittadini sono i veri responsabili del loro futuro. Per questo ho chiesto e richiedo ancora i regolamenti comunali sulla partecipazione, tra cui quello sui referendum, perchè le scelte prioritarie della politica devono avere una conferma popolare "meditata" e "responsabile"!

Scusatemi ed abbiate i più cordiali saluti.

Alberto

Un passaggio a livello imbarazzante

Sarmato blog (23/12/2009 - 10:35)


"Uniti per Sarmato" ha il dente avvelenato sulla eliminazione del passaggio a livello per la strada di Veratto, come si evince dall'articolo odierno su "Libertà". E' comprensibile, ma che l'unica seria motivazione della propria contrarietà consista nell'utilizzo di una strada pubblica ad uso pressochè privato, non è certamente una scoperta di oggi. Infatti: a chi è servita l'asfaltatura della parte terminale di Via Chiappone se non prevalentemente all'ex sindaco?

Che poi la minoranza sollevi una questione di "inferiorità" che verrebbe accreditata alle proprie tesi dalla maggioranza sembra anche frutto della paura di subire in proprio quanto già fatto subire ad altri. Forse non si ricordano più, gli amici di "Uniti per Sarmato", di avere condannato come "sovversivi" alcuni esponenti della protesta anticompostaggio ed antoiporcilaia? E non si ricordano più di avere additato non solo all'opinione pubblica, ( si veda il verbale della riunione del consiglio comunale del 14 novembre 2000) ma alla magistratura un presunto "cantiniere" che non si è mai trovato? Chi di spada ferisce ..... Un pò di umiltà e di rispetto della verità non guasterebbe!

Una strana "puzza" in giro

Sarmato blog (15/06/2009 - 09:39)

Una strana puzza continua ad aggirarsi per Sarmato. Molti cercano di afferrarla ma non vi riescono. Non se ne capisce bene la natura; porcillaia o compostaggio?

Ma, ancora più strano è un fatto nuovo: prima delle elezioni la sentivano quelli di destra; dopo la sentono quelli di sinistra. Come mai?

 

Un tizio mi ha dato la spiegazione seguente: prima la puzza si sentiva aprendo le finestre ad est, ora la si sente aprendo quelle a sud-ovest!

Peccato che non si possa fotografare!

Un bilancio comunale "preoccupante"!

Sarmato blog (04/07/2008 - 10:52)

Nell'ultimo consiglio comunale il Sindaco ha fatto di tutto per sminuire la realtà di un bilancio che fa acqua da tutte le parti se, per la "competenza" del 2007, presenta un disavanzo di 187.000 €. La domanda che ci si pone dopo le affermazioni del Sindaco non è di "legittimità", ma di "sostanza".

Perchè, in sostanza, le spese aumentano mentre le entrate calano e l'idea della maggioranza è di reperirenuove entrete con:

 - nuovo volontariato che di fatto è una forma di "precariato" a turn over;

- "sponsorizzazioni private" che di fatto configurano una "tassazione impropria" condizionante sulle imprese;

 - cessione del territorio alla Provincia (compostaggio) o a privati (cave) con creazione di notevoli problemi ambientali.

Quale sviluppo sarà possibile? Quali sicurezze potremo offrire alle nostre famiglie? Quale avvenire ai nostri giovani?

Nasi elettronici al compostaggio?

Sarmato blog (08/11/2007 - 13:59)


A Terranova ci provano. Prepariamoci anche noi, viste le premesse annunciate (Vedi Libertà). Nessuno studioso comunque, fino ad ora, ha avuto la presunzione di annullare il lavoro dei cani, anche perché i sensori artificiali non sono ancora così sofisticati. Anzi l'olfatto del cane è il modello principe nell'elaborazione dei nasi artificiali, l'ultimo, americano, si chiama non a caso "Fido". Intanto proseguono a pieno ritmo i lavori per il nuovo compostaggio, vedi articolo su Libertà.

 

 

 

Dal compostaggio quale futuro?

Sarmato blog (09/07/2007 - 13:19)

L'approvazione da parte della giunta provinciale del nuovo impianto di compostaggio“delocalizzato” in quel di Berlasco (tra Sarmato e Borgonovo ) è passata  con il significativo segnale del PRC piacentino secondo cui, per soddisfare la concessione, necessiterà importare rifiuti dall’estero.

Tuttavia  si confermano alcune verità che da dieci anni (V. Lettera a Libertà del 07/08/1998 "Inquinamento a Sarmato", vera e propria "profezia ambientale"), erano politicamente rifiutate con sovraccarico di polemiche, tensioni, provocazioni e  calunnie gratuite:

 

 Possiamo aspettarci a breve un miglioramento o dobbiamo pensare di doverci trasferire da Sarmato per far posto a compostaggio, porcilaia, biomasse e quant'altro nuovo o già esistente?

Accettasi scommesse! Intanto guarda il documento originale, di "Sarmato, Ambiente - Sviluppo"

Lo "Stallo" del compostaggio genera costi

Sarmato blog (23/02/2007 - 11:07)

Apprendiamo da "La Cronaca" di oggi che la mancata proroga dell'autorizzazione al compostaggio costerà al comune di Sarmato la bellezza di 25-30.000 € per lo smaltimento del verde tramite Enia e che l'assessore all'ambiente invita i vertici provinciali a venire a spiegare alla comunità di Sarmato l'eventuale proroga della stessa  autorizzazione. Per la "Par condicio" anche gli amministratori sarmatesi non dovrebbero illustrare ai cittadini questo nuovo "aggravio" di costi?

Ma come: abbiamo avuto la piscina gratis (dall'Edison), contributi alle aziende (dall'ENEL), lavori in omaggio al comune (dagli appaltatori), varia beneficenza ai circoli ricreativi e culturali, e non siamo stati in grado di smaltire autonomamente il verde? Di più: abbiamo "servito" la Provincia per vent'anni con il compostaggio ed il beneficio economico per il comune è stato di soli 30.000 € annue?

Come mai questo improvvisa necessità segnalata da A.R.P.A. di un "miglioramento qualitativo" dello scarico del compostaggio? Dove scaricano le aziende delle aree produttive a sud est del comune? A cielo aperto come da foto?

A me pare che in due anni si poteva e si doveva fare di più per "normalizzare" la situazione senza penalizzare i cittadini con inutili costi. Perchè solo ora si palesano tanti impedimenti al vecchio compostaggio ed una opposizione "politica" che prima non c'era? Forse all'orizzonte ci sono nuove "beneficenze"?

NO compost – NO 40.000 € nel ventennale

Sarmato blog (10/01/2007 - 10:41)

Ci sono voluti otto anni, dico otto, per raggiungere il fatale accordo: maggioranza e minoranza, "Sarmato Viva" e quanti altri hanno duramente litigato in piazza, sui giornali, per dire che è ora di chiudere il compostaggio e spostarlo altrove. Forse di 500 mt.? Staremo a vedere, se sono rose fioriranno, anche di questi tempi, no?

 

Persino ENIA non sapeva che a Sarmato si trattava anche il "verde", che al comune di Sarmato era offerto gratis con un risparmio di ben 40.000 € l'anno! Sempre meglio di nulla, si dirà. Già, dico io, ma in cambio cosa abbiamo dato o subito? Vent'anni di tortura odorigena, di immagine puzzona del paese, di rischio salute per tutti ; ne valeva la pena? Si se a dirlo è la sinistra storica del paese! Fino a negare l'esistenza della puzza sotto il naso.

Questo si chiama "voler bene al paese"?

 

Abbiamo avuto un grande benefattore, non ne dubitiamo, ma il "PAESE" cosa ha guadagnato e costruito in vent'anni? E' bastato che "L'Im....piccione" facesse una domandina semplice, semplice e tutta la prosopopea di questi otto anni è svanita nel nulla. Ma allora perchè aspettare otto anni? Per 40.000 €? Con il corollario di operazioni ignobili come quella del "CANTINIERE" e del processo di piazza al "PRESUNTO CANTINIERE". Cose che nessuno può dimenticare facilmente specie quando si usa la calunnia per esorcizzare la verità!

 

"Compostaggio nuovo"! e "Cantiniere"

Sarmato blog (06/01/2007 - 15:10)

Scade il ventennale del compostaggio di Sarmato. Dobbiamo festeggiare?

Nato per risolvere alcuni problemi dello Zuccherificio come lo scolo e lo stoccaggio delle erbe, poi utilizzato per il trattamento di rifiuti vegetali, infine dei rifiuti domestici e di fanghi civili ed industriali. Tutto a beneficio unicamente della Provincia di Piacenza e dei fornitori di ogni parte d'Italia.

Ma era sempre un'attività soprattutto al servizio dello Zuccherificio. Finchè nel 2002 con la sua chiusura l'arcano mistero non viene smascherato e l'impianto continua a funzionare con proproghe biennali fino ai giorni nostri.

Provincia, Comune e gestore dell'impianto si palleggiano responsabilità persino di cose dalla evidenza palmare come i "cattivi odori" che il sindaco "non sente" o che attribuisce a non meglio identificate fonti. "Cantiniere" e "giudici di piazza" provvedono a disorientare l'opinione pubblica con ignobili denigrazioni e calunnie che la politica, tutta la politica, usa per rimuovere il problema che si trascina tuttora. Il vero problema è qui e rimuoverlo non serve che a rendere più triste e doloroso il processo della verità. A proposito: c'era un'indagine in corso, è stato trovato il "cantiniere"? Non abbiamo il diritto di saperlo? Leggi qui