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NO al Centro Commerciale nell'area exEridania?

Sarmato blog (11/04/2010 - 10:42)

L'avv.to Emilio A. Macchi Alfieri su Libertà del 6 aprile scorso ha fatto una proposta alternativa al preannunciato centro commerciale, o outlet che sia, da inserire nell'area dell'ex zuccherificio di Sarmato. Condividiamo  i criteri alla base della sua proposta a partire da quella che egli chiama: “una favola che da troppi anni viene raccontata per legittimare qualunque iniziativa, anche le peggiori: la creazione di nuovi posti di lavoro”; il dubbio è che in tali aree “vi sia da lavorare” se non per i titolari, qualche familiare e pochi dipendenti non certamente molto qualificati.

Purtroppo ciò sarà possibile solo concedendo l'uso del proprio territorio per una nuova strada che fungerebbe da tangenziale nord per Sarmato e Castelsangiovanni congiungendo la prevista area APEA con la logistica castellana. Con ciò completando quell'accerchiamento del paese a base di capannoni, cave di ogni tipo, trattamento inerti, riciclo rifiuti e servizi vari che, evidentemente, poco hanno a che fare con un villaggio residenziale quale ipotizzato.

Alla faccia dell'impronta ecologica per la cui attenuazione dovrebbero essere utilizzate le “compensazioni” ricevute in omaggio dalla proprietà! E con una evidente sperequazione fiscale tra i cittadini del comune che pagano costi necessari solo per consentire ad altri laute rendite senza alcun compenso per la natura tradita.

Il "colore di Sarmato sette anni dalla morte dello zuccherificio

Sarmato blog (23/03/2010 - 14:22)

 Un occhio al paese sette anni dopo la chiusura dello zuccherificio che impressioni ci offre?

Il colore dominante sembra essere “il silenzio”!

  • Perché i sarmatesi non “abitano” più qui?
  • Perché i sarmatesi non trovano più “lavoro” qui?

  • Perché i sarmatesi devono lavorare altrove?

  • Perché i sarmatesi non hanno più “risorse”?

  • Perché Sarmato non ha “imprenditorialità propria”?

Nella prossima assemblea pubblica di giovedì 25 Marzo si parlerà dei diversi aspetti riguardanti il recupero dell'area in questione dalla parte della proprietà. Leggi alcune idee qui.

Dove sono i fondi del C.I.P.E.?

Sarmato blog (23/11/2009 - 18:08)


La Z.P.S. è 'Europea' e s'ha da fare così com'è ed i fondi ci sono; così tuona la Gallinari nell'assemblea di venerdì 20 novembre.

Dopo che il sindaco Tanzi aveva a sua volta precisato che ne era stata chiesta la "riperimetrazione", o "riduzione di area". Perchè? Perchè i fondi non ci sono!

Questo il dilemma che divide la politica sarmatese sulla destinazione finale dell'area ex Eridania. Se fosse vero quanto dice la Gallinari, la Tanzi sarebbe obbligata a portare a Sarmato molto più dei 600.000 € promessi dalla Gallinari.

Ma quanto dovremo dare per averli? La tangenziale per Castelsangiovanni come minimo, e poi?

La Lega "scopre" l'emergenza ambientale a Sarmato

Sarmato blog (04/06/2009 - 09:36)

Sulla "Cronaca" di ieri l'intervista a Loredana Bossi, candidata al C.C. di Sarmato, registra una novità: l'on.le Alessandri farà un sopralluogo ambientale a Sarmato.

La Bossi, citando la lunga serie di problematiche e di danni che da almeno 10 anni (sic!) i cittadini di Sarmato lamentano, promette una visita risolutiva del citato on.le.

 

Scusate, signori della Lega: ma dove siete stati in questi dieci anni? Non eravate forse in compagnia della sinistra nella giunta provinciale Squeri? E che dissero allora Siboni e soci ai quali presentammo le nostre doglianze?

Mi pare di ricordare che fossero d'accordo con il presidente degli industriali di costruire una nuova strada parallela all'autostrada per mostrare ai viaggiatori la nostra capacità produttiva. Esattamente come proponeva qualche consigliere della precedente minoranza che voleva anche mettere nuovi insediamenti nelle vasche ex Eridania!

Comunque sia ci fa piacere che qualcuno cambi opinione in merito. Saranno rondini elettorali o no?

Una città giardino per l'ex zuccherificio?

Sarmato blog (06/08/2007 - 09:44)

Così titola una "Opinione" dell'avv. to Emilio A. Macchi Alfieri su Libertà del 30 luglio u.s. . Il succo del discorso sembra essere che la "Proposta di riqualificazione dell'area ex Eridania", benchè in vari punti richiami l'obbligo della "salvaguardia o valorizzazione paesaggistico - ambientale", in realtà poi, in altri articoli, si contraddice e rende inapplicabile questo indirizzo di rispetto. E ciò sia con "vincoli negativi", come l'esclusione di "aree ad uso residenziale", sia con l'indirizzo generale di "polo produttivo, con funzioni miste integrate" mitigate solo in astratto dalla possibilità di "usi ricreativi, connesse con lo sport, lo spettacolo ed il tempo libero". Cioè tutto ed il suo contrario ad esclusione, comunque di un uso residenziale che è il solo tassativamente escluso.

La riflessione dell'opinionista è estremamente accurata e giunge ad un'amara conclusione: la "Proposta" non è che l'estensione burocratica di un progetto preciso conosciuto da pochi in barba ad ogni forma di partecipazione. Inoltre non vi è alcun cenno al rispetto del valore del paesaggio come avviene in ogni parte d'Europa, dove le aree urbane e residenziali sono ben distinte da quelle produttive, opportunamente schermate ed isolate ma ben servite funzionalmente e con costi minimi per la pubblica ammnistrazione. Da noi una pluralità di aree disomogenee configura un paesaggio di pessimo gusto, funzionalmente inefficace e costoso per la P.A..

Perchè non discutere la sua proposta di fare di quest'area una nuova "Città giardino" sul modello di una "Milano 3" piacentina, per intenderci? Parola di Emilio A. Macchi Alfieri.

ACCORDO PER LA RICONVERSIONE DELLO ZUCCHERIFICIO DI PORTO VIRO

Sarmato blog (18/05/2007 - 13:51)

“Prende concretezza la riconversione produttiva dello stabilimento saccarifero di Porto Viro, in Polesine, in impianto di produzione di bioetanolo”. Lo annuncia il vicepresidente Luca Zaia, che ha portato all’approvazione della Giunta regionale l’accordo per la riconversione stessa, nel contesto dell’attuazione della nuova Organizzazione Comune di Mercato dello zucchero. “E’ un passaggio indispensabile – ha ricordato Zaia – per utilizzare il sostegno comunitario e nazionale finalizzato a dare un nuovo futuro produttivo ed occupazionale sia ai lavoratori dell’impianto, sia al sistema agricolo che gravita in una vasta area attorno allo stabilimento riconvertito, attraverso la  concertazione tra le parti sociali, gli enti locali e la Regione”. L’intesa sarà sottoscritta infatti da Regione, Provincia di Rovigo, Comuni di Porto Viro e Loreo, Italia Zuccheri S.p.A., Organizzazioni professionali agricole, rappresentanze sindacali dei lavoratori, organizzazioni delle cooperative.  

“La riforma della politica europea dello zucchero – ha fatto presente Zaia – ha comportato la chiusura di 13 dei 19 stabilimenti operanti in Italia, tra i quali appunto quello di Porto Viro, per il quale Italia Zuccheri S.p.A. rinuncia a una quota produttiva di zucchero pari a 71.185,6 tonnellate, ricevendo come indennizzo un aiuto comunitario e predisponendo un progetto per la produzione di 160 mila tonnellate l’anno di alcol, mediante l’utilizzo di 521 mila tonnellate annue di granella di mais, per produrre le quali servono circa 50 – 55 mila ettari di terreno. Lo stabilimento darà lavoro a 54 persone, verrà realizzato a Loreo, sempre in Polesine, e produrrà inoltre 170 tonnellate di sottoprodotto di lavorazione, utilizzabile nell’alimentazione animale e in futuro come fonte di energia, con un prelievo di acqua dal Po pari a circa un terzo rispetto ai fabbisogni dello zuccherificio. Per l’attuale sito di Porto Viro si sta valutando  la possibilità di riconversione a terziario avanzato, attività artigianali, commerciali ed industriali, oltre che per area di espansione residenziale e di servizio ai cittadini”.

Da Avvenire dell'11 maggio 2077

E a Sarmato, a 4 anni dalla chiusura dello Zuccherificio?